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Dopo alcune denunce di bagnanti sia interni che esterni
allo stabilimento Elisabetta si rivolse all'ENPA di
Savona per acquisire più informazioni possibili sulla
possibilità di creare uno stabilimento balneare per cani
accompagnati dai loro amici "umani".
Grazie anche alla capitaneria del porta di Savona ed
all'incontro con il Comandante Favi, persona
estremamente sensibile al problema, si diede inizio al
progetto ! La spiaggia inizialmente venne attrezzata in
forma ridotta con ancora tante problematiche da
risolvere ma, Elisabetta, continuò tenacemente per la
sua strada pur di vedere coronato il suo grande sogno.
Nel
1998 ci fu la possibilità di ampliare lo spazio della
spiaggia e, come scelta individuale, Elisabetta decise
di sacrificare parte della clientela "umana" in favore
di spazi per i suo beneamati cani. Di questo a tutt'oggi
Elisabetta è ancora fermamente convinta che fu la scelta
giusta in quanto, ammette, le più grandi soddisfazioni
della sua vita derivano da questo grande progetto che
inizialmente fu una battaglia contro i mulini a vento!
Nacque il Bau Bau Village e si scatenò un evento
mediatico con redazioni di Giornali e Televisioni che da
tutte le parti d'Italia e dall'Estero volevano conoscere
questa spiaggia ai più considerata "bizzarra". Un
cruccio rimaneva... il divieto di balneazione dei cani
nel mare antistante la spiaggia!.
Nel
1999 grazie all'aiuto del Comandante Tamantini e del
Comandante Amorese, persone sensibilissime che
sostennero Elisabetta arrivo il SI per la balneazione!
Elisabetta ricorda come queste tre figure della
Capitaneria del Porto di Savona siano state tasselli
fondamentali per la riuscita del suo progetto. Sempre
più famoso, lo stabilimento iniziò a ricevere una serie
di denunce, querele e quant'altro ....sapete da chi?
Dalle spiagge confinanti, dalle persone che
passeggiavano sulla battigia e da quelle che prendevano
il sole border line con il Bau Bau Village, infastidite
dalla presenza dei cani sulla spiaggia! Denunzie e
relativi controlli dalla Capitaneria del Porto di Savona
quasi quotidiani misero a dura prova la tenacia di
Elisabetta ma come dice lei stessa "la lotta è una parte
costante della mia vita!". Però il risultato al 2003 è
che la spiaggia è ancora VIVA e VITALE. |